NEW EU BAUHAUS: HIGH QUALITY DESIGN VS HIGH DIGIT DESIGN? Conferenza internazionale

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NEW EU BAUHAUS: HIGH QUALITY DESIGN VS HIGH
DIGIT DESIGN? Conferenza internazionale sul rapporto tra
progetto, intelligenza artificiale e strumenti digitali evoluti

Il Consiglio Nazionale Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori organizza nell’ambito della 17.Biennale di Architettura presso il Padiglione Italia l’evento: NEW EU BAUHAUS: HIGH QUALITY DESIGN VS HIGH DIGIT DESIGN? Conferenza internazionale sul Rapporto tra progetto, intelligenza artificiale e strumenti digitali evoluti.
L’evento è programmato il 9 ottobre p.v. dalle ore 10.00 alle ore 17.00, sarà organizzato in 4 Tavole Rotonde, partecipate da esperti provenienti da 15 Paesi. La conferenza sarà in lingua italiana e inglese con traduzione simultanea.

Sarà possibile – previa registrazione – seguire l’evento in streaming, in lingua italiana, alla pagina live.awn.it.
La partecipazione all’evento consente agli aventi diritto, ai sensi delle vigenti Linee Guida, l’acquisizione di n. 5 crediti formativi professionali (CFP) validati in piattaforma iM@teria da parte del Cnappc.

L’evento sarà trasmesso nella versione sia italiana che inglese – senza rilascio di CFP – suicanali youtube del Cnappc.
Il link della versione italiana è https://youtu.be/IPEsPSwnR_U
il link della versione inglese è https://youtu.be/e0XFEW-rr4U.

Le Finalità
Gli Architetti hanno un ruolo chiave nell’evoluzione degli spazi in cui viviamo e, quindi, nel raggiungimento degli obiettivi 2050 in cui l’Europa dovrà essere neutra verso il clima, economicamente competitiva e socialmente inclusiva. Una evoluzione, questa, che non può eludere una forte spinta alla Digitalizzazione e alla modernizzazione dell’intero comparto delle costruzioni e di quella delle nostre città.
E’ la stessa Commissione Europea a chiedere tale processo, pena l’introduzione di norme specifiche che renderanno la filiera (e le professioni che la compongono) più competitiva, magari a discapito della tutela degli utenti finali riguardo alla qualità dei servizi erogati. L’adattamento alle nuove conoscenze e ai nuovi strumenti basati
sull’Intelligenza Artificiale rappresenta un passaggio doveroso che deve essere affrontato senza la dovuta conoscenza.
L’auspicio è quello che l’intero comparto delle costruzioni, avendo come fine ultimo l’interesse pubblico, assuma quel carattere di “resilienza” che è necessario all’attuazione di quanto previsto dai Programmi Europei (a partire da Green Deal, al New EU Generation, al New EU Bauhaus) e che inevitabilmente si traduce in una modernizzazione all’insegna di qualità, ovvero sostenibilità ambientale sulla lunga distanza temporale, inclusione sociale, innovazione tecnologica e, ultima, ma non meno importante, BELLEZZA.

L’ambito del confronto
Non si tratta di una discussione tra esperti, ma di un confronto nel corso del quale gli esperti esprimono la loro visione su come l’Intelligenza Artificiale e gli altri strumenti ad essa connessi possono migliorare la progettazione.
Tutto ciò nella consapevolezza che l’argomento non è scevro da rischi e pericoli se approcciato senza la dovuta conoscenza. E’ indubbio che la professione di Architetto si fonda su conoscenze tecniche alle quali sono necessariamente connesse sensibilità culturali e sociali indispensabili per fornire risposte corrette alla complessità e molteplicità del vivere umano. L’idea di delegare porzioni del processo progettuale a “macchine intelligenti” è affascinante se solleva la professione dai molti obblighi di coerenza tra le parti progettuali; diviene inquietante se presuppone l’automazione e
standardizzazione di scelte in nome di una maggiore economicità.

Il referente per il Dipartimento Rapporti con le Istituzioni Estere
(Diego Zoppi)