20 Gennaio 2012 | 12:13 | Tags: 50° anniversario

Giovedì 19 gennaio si sono aperti ufficialmente i festeggiamenti culturali del 50° anniversario dell’Ordine Architetti PPC Varese.
Nella suggestiva sala matrimoni di Palazzo Estense, si è svolta la conferenza stampa di presentazione degli eventi che animeranno la città di Varese per tutto il 2012.
Come ha spiegato nel suo intervento il Presidente dell’Ordine Architetti PPC di Varese, Laura Gianetti, le iniziative saranno molteplici: ogni mese, nella prestigiosa cornice settecentesca di Villa Panza, illustri professionisti di chiara fama internazionale incontreranno i cittadini di Varese per affrontare tematiche inerenti il territorio e la città.
Mario Botta, Paolo Perulli, João Nunes, Carme Pinós, Metrogramma, C+S, Sutdio MaP, Bulkhalter Sumi, sono solo alcuni dei relatori che la città di Varese avrà l’onore di ospitare.


Nel corso dell’anno verrà allestita una mostra dedicata alla figura dell’architetto Luciano Brunella e inoltre,  sarà indetto un Premio dedicato che all’ex consigliere Claudio Baracca, aperto agli architetti delle province di Varese e Como e del Canton Ticino.
Queste iniziative si inseriscono in una lunga storia di eventi che l’Ordine, in cinquant’anni, ha organizzato. L’architetto Gianetti ha fatto riferimento, in particolare, a Progetto Diploma 2010, a cura dell’Accademia di architettura di Mendrisio che ha riscosso, l’anno scorso, grande successo di pubblico e al quale l’Ordine intende ispirarsi anche per gli eventi del 50°Anniversario.
Il Sindaco Attilio Fontana e l’Assessore alle Infrastrutture e Mobilità Regione Lombardia Raffaele Cattaneo, si sono congratulati, nei loro interventi, con l’Ordine Architetti Varese sia per le iniziative proposte negli anni, sia per il programma di eventi organizzati per il 2012.


L’Assessore Cattaneo ha inoltre sottolineato come queste iniziative siano fondamentali per Varese, per definire meglio la sua identità. A tal proposito, Gian Franco Bottini, Vice Presidente - Assessore Edilizia e Patrimonio Provincia di Varese, ha spiegato, nel suo intervento, che il fecondo passato della città può rappresentare un ottimo punto di partenza per ripartire con slancio e per caratterizzare la nuova identità della città.
L’entusiasmo con cui gli architetti di Varese stanno portando avanti questi input culturali, ha particolarmente colpito Bottini, convinto che fare gruppo, restando uniti, sia l’ingrediente migliore per scongiurare l’imperante individualità che sta caratterizzando il nostro presente e per uscire dal torpore che stiamo vivendo. 
 


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